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mercoledì 7 settembre 2011

Il sito ecommerce: farmacia di Roncafort è on line


Estensa realizza il sito ecommerce per la farmacia di Roncafort, specializzata in terapia con rimedi naturali, esami diagnostici in telemedicina, test per l’individuazione delle intolleranze alimentari, vendita alimenti senza glutine e prodotti per la dermocosmesi

Il sistema di commercio elettronico per farmacie, sviluppato da Estensa, comprende una funzione automatica che consente di importare ed esportare i dati del magazzino, incluse foto e schede dei prodotti.

La home page, dalla grafica semplice e lineare, mette in evidenza quelli che sono gli ultimi ritrovati del settore, i prodotti più richiesti e quelli dal prezzo più conveniente.

La struttura del sito consente la gestione di un vero e proprio magazzino on line che consente la suddivisione dei prodotti e dei servizi in specifiche categorie, con annesse foto e descrizioni.

L’utente avrà in questo modo la possibilità di effettuare le ricerche in maniera semplice, veloce ed intuitiva, finalizzando l’acquisto direttamente on line attraverso il pagamento con carta di credito.

La gestione della sezione mailing list consente alla farmacia on line, attraverso invii periodici, di segnalare e comunicare agli utenti fidelizzati informazioni riguardanti prodotti in offerta o particolari
giornate – evento.



Visita il sito ecommerce della Farmacia di Roncafort ed acquista direttamente on line i prodotti in offerta.

martedì 23 novembre 2010

Farmaci falsi e internet: il Senato lancia l’allarme



Un pericolo serio e concreto per la salute dei cittadini: questa la principale conclusione dell’Indagine conoscitiva realizzata dalla XII commissione di Palazzo Madama, sulla vendita di farmaci contraffatti sul web. Nel documento conclusivo le proposte per contrastarlo. Prima tra tutte l’informazione che va rivolta soprattutto alle fasce più giovani dell’opinione pubblica

18 NOV - “Un lavoro monumentale”, raccolto in due ponderosi volumi che disegnano il quadro di un fenomeno estremamente pericoloso a causa della sua insidiosa diffusione: la vendita attraverso internet di farmaci contraffatti. Un giro d’affari di quasi 70 miliardi di euro l’anno e che riguarda quasi il 50% dei medicinali disponibili attraverso il web.
Per contrastarlo l’informazione è l’arma più efficace, soprattutto se si considera che solo in Italia c’è una platea di almeno 8 milioni di cittadini propensi a effettuare acquisti via internet. E il 19% di loro è in età scolare.
Sono dati davvero preoccupanti quelli emersi dall’indagine conoscitiva realizzata dalla XII commissione del Senato sul fenomeno (guarda il documento) , illustrati oggi nel corso di una conferenza stampa, dal presidente della commissione Antonio Tomassini.
Con lui, a relazionare sulle conclusioni dell’indagine, anche Luigi D’Ambrosio Lettieri, segretario della commissione e relatore dell’ampio e dettagliato lavoro realizzato, “con la fattiva collaborazione di tutte le forze politiche rappresentate all’interno della commissione”.
Se il fenomeno della contraffazione rappresenta un pericolo per le dinamiche di mercato, per la diffusione del lavoro nero e per le sue intrinseche “potenzialità criminogene”, la falsificazione di medicinali porta con sé una minaccia ancor più pressante a un bene preziosissimo: la salute dei cittadini. Lo hanno sottolineato sia Tomassini che D’Ambrosio. Quest’ultimo, in particolare ha voluto ricordare come gli sviluppi della tecnologia e la globalizzazione dei mercati debbano giocoforza rispondere a un sistema di regole che, appunto, ne governino la crescita.
In assenza di queste tutto è possibile: lo dimostra l’azione continua delle forze di polizia (i Nas, la Guardia di Finanza, l’Agenzia delle Dogane) impegnate più che mai nell’azione di contrasto alla vendita e alla circolazione di farmaci falsi. Che possono essere in ogni caso dannosi per la salute: “sono stati rintracciati farmaci del tutto privi di principio attivo ma per i quali venivano utilizzati come eccipienti polvere di marmo o di cemento o, addirittura liquido antigelo” ha spiegato D’Ambrosio.
L’Italia in questo settore è sicuramente all’avanguardia nell’azione di repressione del fenomeno e non solo sul piano legislativo ma anche su quello organizzativo. Nel 2005, la nascita di Impact Italia (organismo voluto dall’Agenzia italiana del farmaco al quale fanno capo oltre alle forze di polizia, anche l’Istituto superiore di sanità e i ministeri della Salute, dello Sviluppo economico e degli Interni) ha segnato una tappa importantissima nella lotta a questa forma di crimine. Lo prova anche la creazione di un organismo similare a livello europeo (Impact Europa) nel quale il nostro Paese “fa da battistrada agli altri partner comunitari”.
Ma occorre fare di più perché il fenomeno è pervasivo e richiede un impegno costante a livello sovranazionale. Da qui le proposte contenute nel documento conclusivo dell’indagine. Che vanno dal “riconoscimento formale di Impact Italia, nata da una determina dell’Aifa”, all’allargamento delle sue competenze, ricomprendendovi anche tutte le altre falsificazioni riguardanti cosmetici, dispositivi medici e prodotti erboristici e coinvolgendovi le amministrazioni competenti per medical devices e cosmetici, le organizzazioni professionali (medici, farmacisti, infermieri ecc.) e le associazioni dei pazienti e dei consumatori. Ma non basta: la XII commissione propone anche di “centralizzare le analisi e le investigazioni on line” sul fenomeno, sia affidando a un unico organismo (per esempio l’Iss) i dati e risultati delle analisi, sia creando una procura nazionale ad hoc o coordinando l’azione delle procure distrettuali esistenti. Si chiede poi di sviluppare strumenti normativi specifici che possano rafforzare l’azione delle forze dell’ordine. Ma, soprattutto, di dare un impulso concreto all’opera di informazione e di formazione, al pubblico, alle fasce di popolazione in età scolare e agli operatori sanitari.
In conclusione D’Ambrosio ha anche ricordato come tra le altre proposte vi sia quella di agire contro la contraffazione delle materie prime farmaceutiche. In proposito a rammentato recenti fatti di cronaca che hanno visto l’immissione di falsi principi attivi (Eparina e Gentamicina) nel ciclo produttivo ufficiale: un ulteriore pericolo che, oltretutto provoca pesanti danni alla nostra economia (l’Italia era tra i principali produttori mondiali di principi attivi farmaceutici).
Nel corso della conferenza stampa – vi hanno preso parte anche Fiorenza Bassoli (PD), Fabio Rizzi (Lega Nord), e il generale Cosimo Piccinno comandante dei Nas – è stata annunciata l’organizzazione di un convegno, in programma il prossimo 2 dicembre, nell’ambito del quale saranno commentati e discussi i risultati dell’indagine della commissione di Palazzo Madama.

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martedì 27 aprile 2010

Estensa partecipa a Cosmofarma 2010




Estensa sarà presente dal 7 al 9 MAGGIO al Cosmofarma, il prestigioso salone dedicato all’aggiornamento commerciale del settore farmaceutico che si terrà a Roma.

La manifestazione, nella sua 13° edizione di Bologna, ha contato ben 17.459 visitatori tra i quali un migliaio di stranieri provenienti da ben 58 Paesi.

Estensa sarà presente presso il padiglione 14, stand D42 ed E41 per presentare il suo nuovo sistema PHARMACOMMERCE dedicato all’industria farmaceutica.
Pharmacommerce è un innovativo sistema di commercio elettronico specifico per la farmacia e la pharmasanitaria. Il sistema è compatibile con i principali software gestionali in uso sul territorio nazionale ed è caratterizzato da una funzione completamente automatica per consentire l’importazione e l’esportazione dei dati di magazzino, delle foto dei vari articoli e delle schede prodotto.

Per fissare un appuntamento:
Dott. Giuseppe Calì
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